IL FONDO RAGUSA MOLETI

DESCRIZIONE
Il Fondo Ragusa Moleti conservato presso la Fondazione Verga raccoglie materiali archivistici e librari appartenuti allo scrittore Girolamo Ragusa Moleti.
Attualmente in fase finale di ordinamento, il Fondo è articolato in cinque tipologie di raccolte: Materiali d’autore; Pubblicistica; Libri; Corrispondenza; Documenti e fotografie.
I materiali d’autore comprendono manoscritti e dattiloscritti di opere in prosa e in versi, e testi di critica letteraria.
La pubblicistica è costituita da raccolte di articoli, a firma di Ragusa Moleti e di altri, apparsi su testate giornalistiche e riviste specializzate dell’epoca.
La corrispondenza include, oltre ai carteggi con i familiari, quelli con personalità della politica e della cultura coeve (lettere, telegrammi, cartoline postali e biglietti da visita).
La biblioteca conta complessivamente settanta volumi, di cui alcuni, editi dopo la morte dello scrittore, provengono dalla biblioteca della figlia Ofelia.
Nel Fondo si conservano alcuni documenti personali di Ragusa Moleti e dei familiari, i contratti con gli editori e un discreto numero di fotografie e dagherrotipi dello scrittore, della figlia Ofelia e di alcuni amici e conoscenti.

 

LE CARTE DI RAGUSA MOLETI
Nel 1920, poco dopo la morte dell’autore, le sue carte furono trasferite per volontà della figlia e del genero, Carlo Bettinali, alla Società Siciliana per la Storia Patria di Palermo, dove ancora sono custodite. Un altro nucleo di carte è conservato presso la
Biblioteca Comunale di Palermo.

Il presente Fondo Ragusa Moleti raccoglie i materiali rimasti presso gli eredi, e donati nel 2013 dalla professoressa Maria Mancini alla Fondazione Verga.

 

CENNI BIOGRAFICI SULL’AUTORE

Girolamo Ragusa Moleti nacque a Palermo nel 1851 da Pellegrino e da Rosalia Moleti, della quale aggiunse il cognome a quello paterno. Fu avviato agli studi da uno zio sacerdote, Francesco Ragusa, poi divenuto vescovo di Trapani. Sposò
Concettina Serra dalla quale ebbe i due figli Pellegrino e Ofelia.
Pubblicò nel 1878 uno studio sul realismo, la raccolta di poesie Prime armi e quella di racconti e prose brevi Aloe; il suo primo romanzo è Il signor di Macqueda, edito a Palermo nel 1881 e ristampato a Roma da Angelo Sommaruga nel 1885. A Ragusa
Moleti si deve la prima traduzione italiana dei Poemetti in prosa di Charles Baudelaire, che lo scrittore palermitano pubblicò nel 1884. Nello stesso anno Moleti divenne vicedirettore del quindicinale palermitano «Il Momento» (1883-1885), fondato da Giuseppe Pipitone Federico, che animò il dibattito sul naturalismo in ambito siciliano. Ragusa Moleti collaborò con altri periodici siciliani e nazionali e insegnò presso la Regia Scuola Tecnica “Domenico Scinà” di Palermo, della quale in
seguito assunse la direzione. Morì a Palermo il 18 luglio 1917.